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Una giornata particolare
Il Firenze, 10 dicembre 2007

 

Thyssenkrupp, Torino. Antonio, Roberto, Angelo, Bruno sono morti, a causa di terribili ustioni.

Quattro caduti sul lavoro: tutti giovani “Una notizia spaventosa”, ha detto il presidente Napolitano.

La Magistratura indaga. I sindacati chiamano alla protesta. E’ giusto. Ma gli ispettori del lavoro denunciano l’irrilevanza delle loro forze. Il “tema sicurezza” va affrontato con decisione. Va promossa la cultura della sicurezza. Vanno rimessi in discussione turni e straordinari massacranti. E vanno puniti i responsabili della non osservanza delle norme a tutela dell’incolumità dei lavoratori. Ma la catena delle “morti bianche” non è che la più drammatica delle contraddizioni del “pianeta lavoro”. Nel nostro Paese e nel mondo. E’ frammentata, difficile da tutelare, la condizione di molti lavoratori. Dei migranti trattati quasi come schiavi nella raccolta dei pomodori. Dei manovali. Delle

badanti bulgare e polacche. Mentre persistono, a livello planetario, realtà in cui si lavora come nell’Ottocento:come in certe miniere dell’America Latina, della Cina e dell’Ucraina. La lotta per i diritti del lavoro non si è chiusa con la fine del “secolo breve” . Non è male sottolinearlo il 10 Dicembre. Nell’anniversario della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo. Diritti da inquadrare a 360 gradi: per i temi del lavoro e per quelli delle libertà politiche. Una ricorrenza la cui importanza è riconfermata dai recenti notiziari. Eccone degli spunti: bufera sulla Cia per aver distrutto le videocassette degli interrogatori (condotti con quali metodi?) di prigionieri sospetti di

terrorismo; il Coni chiede agli atleti, durante le Olimpiadi di Pechino, di evitare gesti tesi ad evidenziare il tema dei diritti umani; in Malaysia, Miss Tibet è cacciata perché, in nome dell’identità del suo popolo, rifiuta di sfilare con la fascia Tibet-Cina; da Rangoon (Birmania) non filtrano segnalazioni rilevanti. Il che (per la democrazia) è già una (pessima) notizia. E’ una giornata particolare il 10 Dicembre. Da Torino a Pechino, in termini certamente diversificati, le vicende del “mondo globale” confermano che in tutti i suoi aspetti - sociali, civili e politici - la Carta universale dei diritti è tutt’altro che una proclamazione retorica. E’ un incisivo programma di lavoro di cui promuovere, con determinazione, la piena attuazione.


Severino Saccardi
Direttore di “Testimonianze”
Consigliere regionale della Toscana
 

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