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Solidarieta' con il popolo del Tibet
MOZIONE n. 578 approvata nella seduta del 26 marzo 2008

Il Consiglio regionale
Seguendo con apprensione lo sviluppo della situazione in Tibet, in un contesto in cui le tensioni accumulatesi nel tempo hanno portato agli avvenimenti dei giorni scorsi, connotati dalle forti proteste della popolazione, dalla repressione violenta delle manifestazioni da parte delle autorità e dagli ostacoli frapposti ad una documentazione indipendente degli avvenimenti da parte della stampa internazionale e della stessa comunicazione telematica;

Manifesta convinta solidarietà al popolo tibetano nelle sue rivendicazioni di autonomia, di rispetto della libertà religiosa, di pensiero e di parola e di tutela della propria identità culturale, messa in discussione da un processo tendente a mutare i lineamenti e la stessa composizione demografica del paese in seguito alla massiccia immigrazionecolonizzazione da parte cinese;

Esprime profonda comprensione per le radici storiche del disagio e della sofferenza di quel popolo, che ha vissuto in dolorose sequenze scandite nel corso dei decenni, le drammatiche dinamiche conseguenti all’occupazione da parte dell’armata della Repubblica popolare cinese, delle proteste popolari, delle successive e sanguinose repressioni, dell’esilio permanente della massima autorità spirituale (il Dalai Lama) e della messa sotto tutela della vita culturale
del Paese;

Auspica convintamene, in sintonia con gli inviti formulati da autorevoli esponenti e da importanti realtà istituzionali e civili della comunità internazionale, che venga seguita la via del dialogo per l’individuazione di un percorso capace di avviare in Tibet un processo di pacificazione che sappia tener conto delle legittime aspirazioni del popolo e delle sue espressioni religiose e culturali;

Impegna
la Giunta regionale della Toscana

Ad attivarsi, in tutte le forme istituzionalmente percorribili, per esprimere sostegno ed appoggio alla ricerca di autonomia e alle richieste di libertà del popolo e della comunità del Tibet, anche tramite l’individuazione e l’adozione di forme dirette di sostegno alle vittime della repressione;

Chiede
al Governo nazionale

Di impegnarsi in tutte le sedi internazionali perché sia data piena sostanza, coerenza e forza alla richiesta, da formulare al Governo della Repubblica popolare cinese, di un deciso avanzamento e di una percepibile apertura sul piano dei diritti umani e delle libertà civili, anche in concomitanza con le prossime manifestazioni olimpiche, la cui immagine e la cui valenza simbolica sono fortemente intrecciate con i valori della convivenza, del dialogo e della pace;

Invita
le istituzioni dell’Unione Europea

A compiere passi decisi perché, unitariamente, sia data voce, in modo non formale, alle istanze di promozione del valore universale dei diritti dell’uomo (della cui proclamazione in una solenne Dichiarazione, in questo 2008, ricorre il sessantesimo anniversario) che trovano nella “questione tibetana” un decisivo e stringente banco di prova.

Il presente atto è pubblicato integralmente sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana e nella banca dati degli atti amministrativi del Consiglio regionale ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera b) e dell’articolo 18, comma 2, della legge regionale 23 aprile 2007, n. 23.

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