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Fugit tempus
Il Nuovo Corriere di Firenze, 2 marzo

“Fugit tempus sicut incitati equus”. E’ la scritta della meridiana del Duomo di Grosseto. Il tempo corre veloce, come i cavalli al galoppo. Del suo ineluttabile scorrere parlano filosofi e poeti.  “Chi vuol esser lieto sia/di doman non c’è certezza”(Lorenzo il Magnifico).
 Ma il tempo non è solo quello, misurabile, di calendari ed orologi.
La percezione della  “durata” dei “tempi” della vita è, anche, relativa alla varietà delle esperienze e   dei problemi, individuali o collettivi. Così è per la “ lunghezza”  del “tempo della crisi”. Un tunnel da attraversare. “ A da passa’ a nuttata” (Eduardo). Per uscire dalla notte è bene evitare sentieri fuorvianti. Hillary Clinton, cui pure la sensibilità politica non difetta, non ha fatto un bel debutto a Pechino. Facendo intendere che, in nome del comune (e auspicabile) impegno contro la crisi economica, i diritti umani passano in secondo piano. Diplomazia o miopia?  C’è, d’altronde, chi sostiene, nelle impaurite cittadelle occidentali,  che bisogna mettere la sordina ai diritti sindacali ed alla “sostenibilità”. Per superare le attuali difficoltà. Per fortuna, c’è chi la pensa diversamente. A partire, in punti non trascurabili, da Obama. Per il quale, una nuova “qualità della vita” e la tutela  dei più deboli potrebbero ridare linfa allo sviluppo.
Ma la coesione sociale non è solo questione di ordine materiale. La “crisi” si combatte difendendo e creando posti di lavoro, ma anche arginando paure e ridando motivazioni all’impegno civile. C’è un versante“umano” e culturale dell’attuale passaggio storico, da non trascurare. In questo senso, i “tagli”  alla cultura (anche in città-simbolo come Firenze), giustificati in nome delle ristrettezze del momento, rischiano di aggiungere un ulteriore tocco depressivo al malessere della collettività.
I passaggi sono stretti. Ma ci sono strade, che si vogliono obbligate e che, in realtà, rischiano di allontanare ed offuscare il baluginare dell’alba che sempre segue “a nuttata”.

Severino Saccardi

Testimonianze rivista laica fondata da Ernesto Balducci
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